CONCEPT. Il marmo non è solo un prodotto geologico, è il frutto del lavoro, umano e tecnologico. La sfida inizia con l'idea di riuscire a comunicare in modo coerente e sinergico entrambe queste dimensioni. Il risultato è un'esperienza interattiva ed estremamente coinvolgente.


Una visione a cui si è invitati dalla esplicita silhouette dell'oblò che si propone come un macroscopico buco della serratura.
L'ingresso ufficiale dello stand è segnalato da due semicolonne monumentali. All'interno di esse sono nascosti dei diffusori audio: la sensazione data dal rumore delle operazioni di scavo e ribaltamento è realistica e molto forte, sentirla in fiera è quasi straniante.




Al lato opposto, sul fondale, c'è un maxischermo inserito in una parete di specchi e inclinata verso l'osservatore. Lo spazio e le visioni si moltiplicano, l'eleganza del pavimento in marmo appare come il risultato finale di quanto si vede nel video: tecnologia, lavoro, polvere e fatica.



Musica, luce, architettura, arte, sono quattro temi che dialogano con il marmo, filo conduttore privilegiato dello spazio. I visitatori sono accolti e intrattenuti con il racconto dell'azienda, dalla voce dei protagonisti.


