Stand / allestimenti fieristici
Se la sede estrattiva è il punto di forza più importante del cliente, come fare a renderla nel modo più realistico e intrigante possibile? L'idea per questo stand è la trasformazione della cava in una vera e propria scenografia.
L'effetto ha superato di gran lunga le previsioni, al punto che la reazione dei visitatori è stata quella di toccare con mano l'installazione: "ma davvero, è marmo?". Un risultato raggiunto con la collaborazione di Rinaldo Rinaldi, artista e scenografo, che è riuscito a rappresentare la materialità della pietra con la pittura e l'illusione prospettica.
La contraddizione tra ciò che si sa - il peso della pietra - e ciò che si vede - la composizione di massi enormi e pericolanti, è la chiave di lettura di questo memorabile stand.
Il brief era chiaro: portare in fiera la forza della sede estrattiva senza limitarci a un semplice racconto. Il rischio era cadere nel decorativo. Serviva invece un'installazione capace di comunicare la fisicità della pietra, la scala del lavoro e la percezione di “peso” reale, mantenendo però uno spazio espositivo fruibile e ordinato.
La sfida principale era creare un effetto iper-realistico senza usare blocchi di marmo veri, troppo complessi da movimentare. Abbiamo lavorato su volumi scenografici leggeri, pittura materica e prospettive controllate, costruendo un “falso vero” credibile anche da distanza ravvicinata.
Materiali leggeri e modulari per montaggio rapido e massima stabilità.
Profondità e volumi amplificati senza appesantire lo spazio.
Texture e pittura per simulare venature e densità della pietra.
La resa della pietra è stata ottenuta con lavorazioni pittoriche e texture stratificate, capaci di restituire venature e micro-dettagli. I volumi sono stati progettati per guidare lo sguardo e costruire una narrazione visiva continua, senza interrompere i flussi del pubblico nello stand.
L'illusione prospettica ha creato una tensione tra ciò che si sa e ciò che si vede: masse enormi, apparentemente instabili, ma perfettamente controllate. Questa ambiguità ha stimolato l'interazione diretta, trasformando lo stand in un'esperienza memorabile e condivisa.